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Colon irritabile, la causa è l’alimentazione e non lo stress

alimentazione_intestino

La sindrome del colon irritabile (IBS), così come la colite, è caratterizzata da dolori e disagi che riguardano l’intestino. La causa? La scienza discolpa lo stress e passa il testimone al cibo, e in particolare l’infiammazione dell’organismo: un intestino infiammato non può lavorare bene.

Una reazione alle proteine del latte o al glutine, ad esempio, spiegano questi disturbi in modo più chiaro ed esauriente delle sole cause psicologiche. Queste scoperte hanno permesso di capire più a fondo colite e disturbi intestinali, e gli esperti hanno trovato cure efficaci per i dolori addominali, il gonfiore, l’irregolarità intestinale.

Primo passo: capire quanto il nostro organismo è infiammato. Si può fare semplicemente tramite un test del Profilo Alimentare, come ad esempio il test Recaller. Uno schema alimentare che si basa sulle esigenze personali e sul livello di infiammazione permette di recuperare in modo anche rapido il benessere, senza doversi attenere a diete restrittive e inutili.

Tante persone con dolori addominali dovuti ad infiammazione intestinale si “curano” eliminando diverse categorie di alimenti. Quello che bisogna capire è che non c’è un cibo buono o cattivo in assoluto: bisogna trovare equilibrio tra gli alimenti, guardando alle caratteristiche e ai bisogni personali. Per questo motivo le diete che verranno consigliate da questi test e dagli specialisti saranno a rotazione e comprenderanno tutte le tipologie di cibo. Eliminare alcuni tipi di alimenti non aiuta per niente il nostro corpo, anzi può aumentare inconsapevolmente il grado di infiammazione dell’organismo.

Insomma, la nutrizione gioca un ruolo non importante ma fondamentale per il nostro benessere. Disturbi anche più critici, come colite ulcerosa e morbo di Crohn, sono associati alla nostra dieta e al grado di infiammazione che una scorretta alimentazione provoca. Conoscere lo stato del nostro corpo e seguire la giusta strada, che prevede la tolleranza alimentare e non l’eliminazione degli alimenti, è il modo corretto per non rinunciare a niente in tutta sicurezza.

 

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