MI RISK

Conoscere il rischio significa poterlo contrastare

Le malattie cardiovascolari rappresentano ancora oggi la principale causa di morte nel mondo occidentale, essendo responsabili del 44% di tutti i decessi. Le morti per tale patologia non sono tutte riconducibili a fattori di rischio tradizionali quali fumo, diabete, ipertensione, colesterolemia, obesità, etc., ed è dimostrato che la componente genetica gioca un ruolo importante, seppure fino a poco tempo fa difficile da analizzare.

Recenti studi hanno permesso l’individuazione per la prima volta di marcatori genetici “robusti”, in grado di migliorare in modo significativo le possibilità di predire il rischio di Infarto Miocardico Acuto in aggiunta ai classici Fattori di Rischio.

Il Test è veloce, non invasivo e facile da eseguire. La modalità è infatti quella del tampone salivare da cui viene in seguito estratto il DNA, un procedimento alternativo alla raccolta di sangue o di tessuto.


Sempre valido


MI RISK è un test unico per l'intero arco della vita: analizzando il DNA del paziente infatti possiamo predire il suo rischio “basale” di incorrere in problemi cardiocircolatori. La conoscenza del proprio personale livello di rischio genetico sarà alla base delle scelte di vita quotidiana che permetteranno al paziente di tenersi in buona salute.


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Uno strumento integrato


L'analisi del livello del colesterolo nel sangue non è sufficiente a predire il probabile incorrere del paziente in un problema cardiocircolatorio. I fattori che predispongono a tali malattie sono infatti diversi e molteplici. In tal senso MI RISK dà una visione più accurata e completa del rischio soggettivo poiché è intrinseca al test la valutazione di diverse variabili genetiche. MI RISK è proposto sul mercato come strumento di analisi completo per la diagnosi dei problemi cardiocircolatori.


Precisione misurabile


Una volta effettuato, la precisione di esposizione al rischio da parte del soggetto è perfettamente calcolata. In base ad un'equazione matematica che tiene conto delle interazioni tra le variabili genetiche (SNPs) e i fattori tradizionali di rischio, la predisposizione all'infarto miocardico è accertata e quantificata. Con la supervisione di un medico si potranno quindi indirizzare i pazienti ad alto rischio ad ulteriori analisi specialistiche (elettrocardiogramma, ecocardiografia, ecc.) senza perdite di tempo e di costi.