LISTERIATEST

La listeriosi è una patologia di origine alimentare causata dal batterio Listeria monocytogenes particolarmente pericolosa durante la gravidanza.

Dati statistici


La listeriosi umana è tra le più importanti cause di morte per le infezioni di origine alimentare nei paesi industrializzati. Nel 2014 sono stati confermati 2.161 casi di listeriosi in Europa, che hanno causato 210 decessi (tasso di mortalità del 15%), valore che supera quello di altri agenti di malattia alimentare come Salmonella spp. e che si avvicina a quello di Clostridium botulinum. Tuttavia, la probabilità di contrarre l’infezione dagli alimenti è tre volte maggiore per le persone con più di 70 anni di età e sale a oltre 20 volte per le donne in gravidanza e i soggetti con compromissione delle difese immunitarie.


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Sintomatologia


In soggetti immunocompetenti la listeriosi può manifestarsi con una forma di gastroenterite relativamente benigna, con dolori addominali, diarrea, febbre e allucinazioni. L’incubazione per lo più è breve (12- 48 ore) e il decorso clinico si esaurisce in genere in pochi giorni. Il periodo di incubazione può arrivare sino ad un massimo di 70-90 giorni nei casi di aborto e natimortalità. A causa della sua alta invasività, insolita per altri tipi di infezioni batteriche, Listeria monocytogenes riesce a superare anche la barriera ematoencefalica e la placenta; in quest’ultimo caso, l’infezione può diffondersi al feto inducendo morte intra-uterina, aborto, o gravi malformazioni fetali.


Perché è importante la diagnosi in gravidanza?


Nella donna in attesa la listeriosi può causare febbre, dolori muscolari, malessere e dolori lombari accompagnati talvolta da diarrea, nausea e vomito; mentre a carico del feto si possono verificare parto prematuro, morte fetale intrauterina o infezione precoce. La listeriosi può essere trasmessa al feto attraverso la placenta anche se la madre non mostra nessun segno di malattia, perciò è possibile che un aborto senza una motivazione apparente possa essere stato causato da un’infezione da Listeria monocytogenes non diagnosticata. E' importante ricordare che una cura antibiotica somministrata precocemente a una donna incinta può prevenire la trasmissione della malattia al feto (Istituto Superiore di Sanità).


Quando effettuare il test?


Secondo le indicazioni pubblicate dall’Istituto Superiore di Sanità, date le potenziali conseguenze negative sul feto della listeriosi in gravidanza è prudente valutare tutti gli episodi febbrili durante la gestazione. L’analisi viene in particolare suggerita nei seguenti casi:

  • scopo preventivo, può essere effettuata su tutte le donne in gravidanza ed essere ripetuta ad ogni trimestre, dato che la listeriosi potrebbe presentarsi asintomatica
  • pazienti che hanno avuto un aborto
  • pazienti con parto pre-termine
  • gestanti con sintomi simil-influenzali (febbre, mal di testa, mialgia, sintomi gastroenterici)
  • pazienti con aborti spontanei ricorrenti