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Meningite: i bambini i più colpiti

siringa_vaccinazioni_meningite

La meningite è un’infiammazione delle membrane (chiamate appunto meningi) intorno al cervello e al midollo spinale ed alcune tipologie della malattia colpiscono soprattutto i bambini più piccoli. Nell’ultimo periodo è scoppiata una vera e propria polemica su meningiti e vaccini. Vediamo di fare chiarezza.

La meningite non ha un’eziologia specifica: può essere causata da virus, da batteri o da altri microrganismi come i funghi. Le meningiti più gravi, quelle di cui sentiamo parlare in televisione e di cui ci dobbiamo allarmare, sono quelle batteriche.

I sintomi della meningite sono svariati e aspecifici, dipendono dall’agente patogeno e dall’età del paziente. Cercando di identificare i segni principali della malattia, possiamo identificare irrigidimento della parte posteriore del collo, febbre e mal di testa. A seconda della gravità della situazione possono presentarsi anche convulsioni, scarsa presenza mentale e vomito. Nel caso di neonati alcuni sintomi non sono evidenti ma il bambino spesso manifesta scarso appetito, irritabilità e pianto continuo.

Perché quando parliamo di meningite si pensa in primis alla prevenzione nei bambini? Il motivo è che questi batteri colpiscono soprattutto la fascia d’età giovane, oltre che i pazienti ospedalizzati.

  • I bambini sotto i 5 anni sono più comunemente colpiti dal batterio Haemophilus influenzae di tipo B, anche se l’introduzione del vaccino ha ridotto moltissimo questi casi di meningite.
  • I neonati sono più esposti al sottogruppo B di streptococchi, che si trovano nella vagina, e ai batteri tipici del tratto digestivo (Escherichia coli e lo Streptococcus agalactiae).
  • I neonati possono ammalarsi anche per colpa del batterio Listeria monocytogenes tramite la mamma.

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Parliamo allora di vaccini: in Italia la vaccinazione è lo strumento più efficace per prevenire la meningite batterica. Il nuovo Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale 2017-2019 (PNPV) è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 18 febbraio 2017 e ha introdotto alcune modifiche ai piani vaccinali precedenti.

Vediamo la situazione attuale:

  • Dagli anni ‘90 è comune la vaccinazione contro Haemophilus influenzae b. Solitamente è gratuita e viene effettuata assieme ad altri vaccini come l’antitetanica e l’antipertosse
  • Il vaccino più frequentemente utilizzato è quello contro il meningicocco di tipo C., gratuito da diversi anni
  • Recentemente è stato introdotto il vaccino antimeningococcica tetravalente A, C, W, Y135 negli adolescenti
  • Dal 2014 esiste un vaccino contro le forme invasive da meningicocco di sierogruppo B. Mentre fino ad ora era gratis solo in alcune regioni, nel nuovo PNPV diviene gratuita su piano nazionale
  • Esistono vaccini contro alcuni ceppi di pneumococco e per i neonati sono gratuiti

Il nuovo piano PNPV 2017-2019 prevede un database anagrafico dei vaccinati, per valutare l’andamento delle coperture e per richiamare chi ha diritto ad essere vaccinato ma ancora non ne ha usufruito.

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